Tutti gli articoli di Annalisa Masi

Ovvero una romagnola trapiantata a Pesaro, 27 anni, grafica, un mestiere prossimo alla santità. La mia istruzione passa da studi linguistici e va dritta dritta attraverso Scienze della Comunicazione (Bologna) e Accademia di Belle Arti (Rimini). Fin da piccola i miei migliori amici erano il mio IBM, all’epoca più simile a una scatola che a un computer e la mia Playstation. Ciò ha contribuito a rendermi oggi alquanto nerd, con una particolare fissazione per le serie tv, il gaming, la lettura e la musica. Ho anche un lato social grazie all’amore per gli aperitivi ed i sabato sera molesti. Ah, sì, e adoro gli animali, a volte più che gli uomini. Questo è quello che c’è da sapere su di me, tutto il resto è noia.

DIGITALPESARO – CAPITOLO 5

Dopo il precedente incontro con l’esponente pesarese Bruscoli, questa volta il team che lavora al progetto di #DigitalPesaro ha voluto – in maniera anti-campanilistica – confrontarsi con una realtà vicina; più nello specifico nei protagonisti comunali della città di Rimini, che già da tempo hanno un progetto strutturato di Agenda Digitale, e che quindi può sicuramente darci qualche spunto parlandoci del decorso che i vari stadi del progetto sta affrontando. L’assessore Irina Imola, ben munita di scaletta e voglia di condividere le proprie esperienze, come prima cosa ci ha presentato il suo team, formato da Anna Maria Rabitti (Sistema informativo territoriale – Toponomastica), Sanzio Oliva ( Responsabile U.O. Gestione sistema informativo) e Settimio Perlini (Ceo and Tech Editor); per poi entrare nel merito del progetto per digitalizzazione del comune e delle varie fasi.

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Il modello di lavoro si rivelato vincente: seguendo questo iter, anche Empoli e Modena si sono ritrovati a prendere spunto dal comune riminese per esempio per quanto riguarda il servizio app “WhatsURP”, un aiuto concreto per segnalare tempestivamente i problemi della città, oltre – hanno tenuto ad evidenziare – la loro trasparenza amministrativa. Il piano strategico è stato approntato fin dalla precedente giunta; e quindi quella attuale (sotto l’egida del sindaco Gnassi) ha portato a termine il lavoro come strumento di governance non estemporaneo, incentrandolo sulla centralità del cittadino. Già nel giugno 2011 era stato organizzato un BarCamp per poter diagnosticare la situazione del territorio in quel determinato momento; invitando personaggi inerenti all’Open Data System (Ernesto Belisario, Stefano Epifani e Gianni Dominici tra i tanti). Dopo di che, nel giugno 2014, nasce un vero e proprio piano partecipato per l’Agenda Digitale e da li in poi comincia a costruirsi una struttura più articolata, che sarebbe poi sfociata nell’attuale modello.

Come preambolo allo statuto dell’agenda digitale, le risorse umane riminesi (aiutate da piccoli sponsor) si sono prima dedicate alla raccolta fondi, alla quale poi sono susseguiti tre tavoli di discussione: un primo, sull’alfabetizzazione, con a capo Mauro Ferri; il secondo, legato alle Infrastrutture e rappresentato da Sanzio Oliva; e l’ultimo, a tema Open Data, a cui ha presenziato il funzionario Anna Maria Rabitti.

Come è ovvio, non sono mancate criticità riguardo a certi incontri, ma si è pensato più che a un gap comunicativo, ad un problema di mancato interesse della comunità in relazione a certi argomenti.

Ragionando anche sul nostro modo di procedere, abbiamo cercato di capire se a monte fosse stata fatta una mappatura e quindi individuato un raggio di azione sul territorio.

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Da quello che il comune di Rimini e gli addetti del SIT e GIS sono riusciti a raccogliere in passato, non è stato facile focalizzarsi unicamente sui dati utili; poiché talvolta si incorre nel rischio di lasciarsi sfuggire i veri portatori di interesse della comunità: questo, però, a fronte del fatto che tempo fa era più difficile arrivare ad avere dati chiari e free. Il forte stimolo da parte della regione ha fatto si che il processo proseguisse senza intoppi, nonostante sia stato lungo e complesso, come avviene quando campi diversi (viabilità, servizi al pubblico, ecc..) devono interagire tra loro.

Una cosa certa e quanto mai importante è il concetto alla base di tale percorso: non solo una ricerca di soluzioni ai problemi, ma un vero e proprio metodo per cambiare l’approccio dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione e viceversa.

Nelle realtà comunali, oggigiorno, capita sovente di ricevere numerosissime proposte per far nascere nuove app a servizio dei cittadini e molte di esse sono obsolete o ridondanti, per questo si cerca di filtrare il più possibile al fine di garantire un servizio ad hoc. Ma non si pensi che il comune cerchi di fare dell’ostruzionismo dei confronti delle nuove idee e nella divulgazione di notizie su internet. La redazione web, infatti, risulta molto attiva e vitale per quanto riguarda i social e soprattutto Instagram: l’hashtag #myrimini funge da storytelling delle vicissitudini della città romagnola, con l’intento di focalizzare l’attenzione dei cittadini e turisti sulle realtà della città. Questo interesse sempre più acceso per quanto riguarda il web e i digital device hanno fatto sì che venisse creata una rete cittadina di wi-fi gratuito, situata nel centro della città in collaborazione con Linkem, oltre a totem interattivi ancora però in via di sviluppo. Se si pensa di non essere all’altezza di tale linguaggio digitale, il comune organizza in aggiunta corsi di alfabetizzazione per grandi e piccini; perché in un mondo in cui si parla di app e programmi, in possesso di un dispositivo, tutti possano avere gli stessi diritti di parola e associazione.

#DigitalPesaro – Capitolo 3: Il resoconto

Agenda Digitale è un treno che non si ferma mai: abbiamo cambiato giorno della settimana e orario, ma la voglia di confrontarci e la creatività non sono mancate!

La parte iniziale del progetto è quasi agli sgoccioli e stiamo per entrare nel vivo della questione, ovvero la parte esecutiva del progetto: gli argomenti sono aumentati esponenzialmente. Anche questa volta è stato di vitale importanza la necessità di cercare ipotetiche esigenze da parte dei cittadini e trasformarle in un percorso di facilitazione diviso in aree.


Dalle analisi è risultato fondamentale l’integrazione dell’amministrazione pubblica all’interno delle nostre ricerche: non dimentichiamoci che essendo un progetto a se stante, il vero motore di Agenda Digitale – oltre ai singoli cittadini – sono le realtà comunali.

Detto ciò, c’è ancora un aspetto della attuale gestione dei canali dell’amministrazione pubblica a preoccupare, ovvero l’aspetto frammentario nella quantità di forniture dei software gestionali dovuto alla diversità dei sistemi (per esempio finanziario, istituzionale ecc.) e alle loro diverse necessità. Per risolvere tali questioni abbiamo deciso di ospitare nelle prossime riunioni personaggi inseriti nel mondo della pubblica amministrazione come l’ing. Stefano Bruscoli, responsabile IT della città di Pesaro; e l’assessore ai Servizi al cittadino di Rimini, Irina Imola, per meglio escogitare delle possibili soluzioni a queste problematiche e illustrare lo stato di fatto delle iniziate.


Sono in cantiere tante belle novità, dal sito alla propaganda, passando per tavoli di discussione che interesseranno direttamente i protagonisti della città. In questi tavoli verrà domandando cosa ci si aspetta da questa città e con quali strumenti andarla a migliorare. Sarà nostra premura poi convogliare le risposte verso un piano pratico, trasformando in strumenti effettivi per Agenda Digitale.

La nostra visione della città sta passando quindi da un piano teorico a uno “step” sempre più pratico.

Stay tuned!!!

#DIGITALPESARO – Capitolo 2: IL RESOCONTO

Anche il secondo incontro di Agenda Digitale è stato – in termini di traguardi prefissati – un successo. Come nella precedente riunione, esponenti di varie realtà del pesarese attente alle nuove tendenze e ai nuovi trend del settore informatico, si sono confrontati per definire ancora meglio il progetto #DigitalPesaro e cosa si prefigge di raggiungere.

Un concetto molto importante, più volte rimarcato durante la discussione, è stato il bisogno di applicare le necessità della comunità a qualcosa di coniugabile all’ambito digitale, così da rendere più agevoli servizi e infrastrutture.

Una volta appurati questi punti fondamentali, si è entrati un po’ più nello specifico: preso in esame il caso specifico del sito istituzionale di Pesaro; si sono valutate le varie (ed eventuali modifiche) per rendere più navigabile quello che dovrebbe essere uno specchio per tutti i vari tipi di utenti (dal nativo digitale all’inesperto) oltre ad un potenziale strumento per attirare il turismo.

Ma un quesito è nato spontaneo: una volta migliorato il sito, i cittadini saranno capaci di utilizzarlo in modo semplice e intuitivo? Le risposte a questa domanda sono state varie, ma la soluzione più quotata è stata quella di proporre a chi non fosse un vero e proprio nativo digitale, corsi ad hoc proposti e gestiti dagli enti comunali e/o esterni.

Pesaro non è la prima città a provare ad attuare questa “rivoluzione” digitale: sono tante altre le provincie italiane ad averla attuata, ed è con loro che ci siamo confrontati per capire se la direzione intrapresa fosse la medesima.

Per il prossimo appuntamento – previsto ad Ottobre – sono già in atto azioni concrete per costruire le basi di questa Agenda Ditale: attraverso sondaggi e tavoli di discussione cercheremo di individuare le problematiche e i bisogni dei cittadini. Rimanete sintonizzati!

#DIGITALPESARO – Capitolo 2

Si è svolto Lunedì sera l’evento #Digitalpesaro – Idee per una città intelligente; e già qualcosa di innovativo si respira nell’aria.

Partito come progetto in sordina, con non più di qualche protagonista all’attivo, il progetto si sta mano a mano ampliando e si sta arricchendo di tante altre menti prestatesi volontariamente alla causa. Accorsi all’evento sono stati prima di tutti i protagonisti di alcune delle aziende della zona, oltre a leader mediatici, sviluppatori, marketer, amministratori comunali, grafici e semplici oratori: chiunque abbia avuto qualcosa da dire o proporre è stato accolto a braccia aperte.

Dopo un breve excursus dove sono state spiegate le 5 basi sulla quale verterà l’agenda digitale di Pesaro, si è passato ai fatti. Le micro e macro aree di discussione hanno spaziato dal singolo cittadino alla totalità della comunità pesarese, alla quale bisogno prestare particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda le necessità pregresse o future.

Ma come si fa a rendere una comunità pronta a tale rivoluzione mediatica? Una delle soluzioni più ovvie pare essere – a detta del gruppo – un alfabetizzazione digitale; della quale, modalità e tempistiche potrebbero variare dal risultato finale prefissato. Per supportare questi bisogni è sembrato doveroso dover stilare un documento più o meno ufficioso con i punti salienti e con dei dati materiali fruibili, una sorta di censimento, per così dire.

Dati in tasca, quello che si vuole evitare di fare è di commettere l’errore comune di far partire dai bandi comunali le idee, che invece dovrebbero affrontare l’iter opposto con la nascita di idee super partes; obbiettivi quindi a più ampio spettro, in sintonia con le priorità della comunità.

Il prossimo appuntamento rimarrà un invito esteso a tutti quelli che vogliono creare un gruppo di lavoro che si interfacci infine con l’amministrazione comunale per un feedback più concreto.

Ci rivediamo Lunedì 28 Settembre al Fablab di Montelabbate.

Per info vi rinviamo all’evento ufficiale su Facebook.