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Scozia: membri della biblioteca fin dalla nascita

Tutti i bambini scozzesi, a partire dal 7 settembre, saranno membri della biblioteca fin dalla loro nascita. No, tranquilli, non ho bevuto – sebbene sia sempre l’ora giusta per un aperitivo alcolico – ma riporto semplicemente i fatti. Si tratta di un progetto pilota che partirà da Glasgow e riguarderà oltre due mila bambini provenienti dalle sei aree della città caratterizzate da tassi di alfabetizzazione più bassi. Al progetto possono aderire i neonati, i bambini di 3-4 anni e i bambini iscritti alla P1 (che corrisponde al primo anno della scuola primaria italiana) e, una volta iscritti, diventeranno automaticamente tesserati della propria biblioteca di riferimento, ossia quella più vicina alla loro abitazione.

Alla base del progetto, per avviare il quale il governo scozzese ha stanziato ben 80mila sterline, vi è l’idea di far conoscere e in un certo senso enfatizzare il ruolo che le biblioteche rivestono nella crescita individuale e culturale dell’individuo, soprattutto in contesti e ambienti culturalmente depressi o che presentano scarsa alfabetizzazione. Il progetto durerà un anno e sarà gestito da Glasgow Life,
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società di interesse comunitario che offre attività culturali, sportive e di apprendimento per conto del Glasgow City Council.

Secondo il primo ministro scozzese, Nicola Sturgen, e Archie Graham, presidente di Glasgow Life, grazie a questo progetto, i bambini verranno incoraggiati a sviluppare e coltivare l’entusiasmo nei confronti del sapere e della lettura fin dalla tenera età. Secondo Graham, l’avvicinamento dei piccolissimi alla lettura e alle biblioteche non solo migliora il livello di alfabetizzazione, ma condizionerebbe positivamente la crescita dei bambini, indirizzandoli lungo il percorso della conoscenza e dell’istruzione e contribuendo alla nascita di cittadini attivi, istruiti e con maggiori (e felici!) prospettive lavorative.

In Italia un progetto del genere è ancora lontano, le biblioteche – quando ci sono – sono spesso poco frequentate e/o malamente organizzate. Io, però, nel mio piccolo la differenza cerco di farla e rinnovo la tessera ogni anno, recandomi nella biblioteca più vicino ogni volta che posso. Fate lo stesso anche voi in fondo, più è frequentata, maggiori saranno le possibilità che venga rinnovata.

Wiki Loves Monuments, digital da Guinnes

Cultura ed arte sono patrimonio dell’umanità e il web diventa strumento per liberare e diffondere tutta la loro grande bellezza con Wiki Loves Monuments, il più grande concorso fotografico al mondo su web secondo il Guinness dei Primati. Gratuito e aperto a tutti, nei tre anni precedenti oltre 37mila le fotografie raccolte e catalogate, che sono attualmente a liberamente utilizzabili e consultabili da tutti su Wikimedia Commons, il grande repository di immagini di Wikipedia. Partecipare è facile basta caricare su Wikimedia Commons i propri scatti relativi a siti artistici e monumenti resi fotografabili (qui la lista completa) rilasciandoli con licenza libera CC-BY-SA 4.0. C’è tempo fino al 30 settembre.

Il contest, che ha come obiettivi la creazione di un grande database fotografico online che possa catalogare i monumenti, inclusi quelli italiani e i meno noti, contribuendo così a illustrare voci nuove su Wikipedia, promuove parallelamente temi importanti come l’uso delle licenze libere. In Italia grazie all’impegno diretto dell’organizzazione nei confronti di tutti i Comuni sono state rilasciate autorizzazioni per rendere possibile a cittadini e turisti di fotografare liberamente i monumenti che si trovano sotto la tutela delle istituzioni. Tra le collaborazioni più felici quella con l’Emilia Romagna, territorio che ha ideato due premi speciali, uno dedicato ai luoghi emiliani colpiti dal sisma del 2012 e l’altro alla Via Emilia, antico asse stradario lungo cui corre la regione da Rimini a Piacenza. Inoltre, ogni weekend del mese di settembre, è possibile partecipare a #wikigite gratuite, per sapere quando e dove basta cliccare qui.
PREMIO SPECIALE EURONICS 2014 – Lara Zanarini Castello – Rocca di Vignola (Modena)
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PREMIO SPECIALE EURONICS 2014 – Lara Zanarini Castello – Rocca di Vignola (Modena)

In Toscana, invece, in occasione del centesimo anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e di Wiki Loves Monuments, Wikimedia Italia pubblicherà su Wikimedia Commons una selezione d’immagini di monumenti legati alla Grande Guerra. Per il concorso nazionale saranno i dieci scatti migliori, secondo il parere della giuria, ad aggiudicarsi i premi in palio, altrettanti voucher utilizzabili per l’acquisto di un prodotto Canon presso i punti vendita Euronics (entrambi partners dell’iniziativa) e un abbonamento annuale alla rivista Archeomatica.

A.A.A. Padre cercasi, il video virale riuscito a metà?

È stato il video della settimana ripreso praticamente da tutte le testate internazionali per farci conoscere la storia di Natalie Amyot, la turista francese alla ricerca del bellissimo ragazzo australiano (saranno tutti così a Mooloolaba?), padre del suo futuro bambino frutto di una notte di passione.

Facendola breve il video ha fatto il giro del mondo, ricevendo numerosi commenti di ogni genere tra incoraggiamenti, critiche e dubbi che fosse tutto una storia inventata con le diverse prove a sostegno di questa tesi. Qualora non aveste ancora trovato la risposta ve lo confermiamo anche noi, Natalie in realtà si chiama Alizee Michel ed è la protagonista di un fake creato per promuovere la località in cui la sua “avventura” ha avuto luogo.

Ora il successo del primo video che trovate qui sopra è innegabile raggiungendo milioni di visualizzazioni. Possibili obbiettivi raggiunti: far vedere uno scorcio di un paesaggio da sogno alle spalle della ragazza, nominare all’interno del video Mooloolaba e la Sunny Coast, far passare il messaggio, attraverso la storia, che li ci si diverte (anche troppo a volte!).

Un successone? Forse, personalmente ammetto di avere qualche dubbio… sarà che dopo aver sentito la storia e aver cercato il video (ribadiamo il voto 10 a livello di viralità) il riferimento alla località e al suo nome non l’ho proprio notato…

Neanche il tempo di finire di vedere il primo video ed ecco la svolta: I Found Him, l’ho trovato…da Youtube ci arriva la conferma che era tutto organizzato da Andy Sellar, esperto nel campo del virale, autore di questa campagna per promuovere Holiday Mooloolaba (no il link al sito non lo metto, se davvero questa campagna vi ha incuriosito dovrete fare uno sforzo in più per trovarlo!)

Ed è dopo aver visto questo video che i miei dubbi sono aumentati: questa spiegazione così razionale e pubblicitaria, forse arrivata anche per fermare l’escalation di commenti verso l’attrice, di sicuro non mi ha fatto venir voglia di scoprire qualcosa in più su Mooloolaba, un nome che non credo ricorderò così bene…

Quello che mi è rimasto dopo tutto l’interesse suscitato dal primo video (tra l’altro idea non così originale a quanto sembra) è la sensazione di un’occasione persa, quel che continuo a pensare è non sarebbe stato meglio continuare con un altro video ben fabbricato che svelasse si l’intento pubblicitario, andando dietro la falsa storia e mostrandoci i motivi reali, paesaggistici e/o d’intrattenimento, per cui vale la pena visitare il sito Holiday Mooloolaba prima e organizzare il viaggio poi?

Magari la mia è solo una sensazione, magari i video hanno superato le aspettative e hanno portato milioni di visite al sito però io continuo a chiedermelo, questo video virale è riuscito solo a metà? A voi la risposta!

#MIA15: and the winner is…

Chi sono stati i migliori talenti digitali del 2105? Per scoprirlo basta attendere solo qualche giorno: è fissata il 12 settembre 2015 presso il Teatro “Ermete Novelli” di Rimini (Via Cappellini 3, ore 21), nell’ambito della Festa della Rete, la cerimonia di premiazione “Macchianera Italian Awards 2015“, i trofei più ambiti della rete. L’ingresso è gratuito ma l’evento si può seguire live anche attraverso l’hastag #MIA15.

Naturalmente, a decidere chi si merita gli attesi riconoscimenti è stato il popolo del web (190.000 i singoli voti ricevuti dall’organizzazione) invitato ad esprimere, entro il 10 settembre,le proprie preferenze sulle nomination in gara. Tra le premiate del 2014 anche Federica Gif, nota food blogger Riminese che con il suo mipiacemifabene.com l’anno scorso ha ricevuto una doppia nomination sia come “Miglior Foodblogger” e che come “Miglior Sito Food”.

Federica Gif con il suo blog mipiacemifabene.com è la miglior food blogger uscente (#MIA14)
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Federica Gif con il suo blog mipiacemifabene.com è la miglior food blogger uscente (#MIA14)

Quest’anno sono 22 le nomination come best foodblogger, a cui si aggiungono le 23 relative al miglior chef. Tra le tantissme sezioni in gara – dal fashion, al travel, dall’utilità sociale alle mamme con i bambini alla musica, ad esempio- per la sezione informazione anche quella per il miglior articolo e per il miglior sito di news online, che vede in lizza anche wired.it. Ma la Festa della Rete inizierà già il giorno prima riunendo a Rimini il mondo che in Italia gravita attorno alle community sociali on line (aggiornamenti in tempo reale basta seguire su Instagraml’hashtag ‪#‎FDR15).

Workshop, incontri e approfondimenti alla Festa della Rete – PH Giorgio Salvatori – officinaphotografica.com
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Workshop, incontri e approfondimenti alla Festa della Rete – PH Giorgio Salvatori – officinaphotografica.com

La formula è diffusa per una decina di locations coinvolte, ma tutte comodamente vicine tra loro così da poterle raggiungere facilmente a piedi per riuscire a seguire via via le sessioni del programma preferite. Per chi partecipa alla tre giorni è stato creato un gruppo Telegram dove condividere momenti e contenuti, come anche per consigliare dove mangiare la migliore piadina. L’accesso a tutti gli eventi è completamente gratuito, registrandosi il primo giorno presso desk posizionato al parco Federico Fellini.

La musica degli Ainur incanta il Teatro Novelli di Rimini

Metti un giovedì sera di settembre, il più caldo che ricordi. Una corsa forsennata di quattro geek per arrivare fino a Rimini in tempo per lo spettacolo. Il Teatro Novelli è già colmo di gente, pronti ad assistere allo spettacolo “Ainulindalë – La musica degli Ainur”, musiche ispirate a “Il Silmarillion” di JRR Tolkien. La voce di Angelo Branduardi ci accoglie nell’oscurità della sala e inizia il racconto di Eru, detto Ilúvatar e la creazione degli Ainur.

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Ma facciamo un passo indietro, di cosa stiamo parlando? Ainulindalë è il primo capitolo de Il Silmarillion, un’opera mitologica (o mitopoietica?) in cui Tolkien esplora le origini del mondo… del suo mondo, Arda, dalle origini fino alla Terza Era (dove, per intendersi, si svolge il Signore degli Anelli). In questo primo capitolo, infatti, Ilúvatar crea gli Ainur, dei potenti spiriti, con il pensiero e assegna loro una melodia, che gli Ainur stessi plasmeranno per creare Arda.

Torniamo al Teatro Novelli, dove le musiche di Nicolò Facciotto, Federico Mecozzi, Ivan Tiraferri e Mattia Guerra si alternano alla voce inconfondibile di Branduardi. I primi brani raccontano tre Ainur, ognuno con le sue particolarità che si riflettono nella musica: abbiamo infatti i Valar Varda e Manwë e la Maia Uinen. Senza entrare nel dettaglio dei singoli personaggi, scopriamo come gli autori abbiano realmente immaginato una melodia che rispecchiasse i loro “caratteri”.

Quindi Ilúvatar presenta il suo tema (ancora, dopo averci dormito sopra, non riesco a non ripetermelo in mente) che gli Ainur trasformeranno in una grande musica. Mentre qui entra in gioco Melkor, il più potente degli Ainur, invidioso del potere di Ilúvatar, che porterà la sua dissonanza all’interno della grande melodia creata dagli Ainur, in un gioco musicale ma anche di luci, che passano dal blu al rosso, quando Melkor porta le sue idee all’interno della composizione.

La composizione, decisamente epica e apprezzata anche da noi che, sostanzialmente, non siamo né musicisti né esperti di musica classica. Quello che rimane nelle nostre orecchie è qualcosa di comprensibile anche a noi profani, una musica epica che può fare da colonna sonora ad un mondo fantasy come quello di Tolkien. L’esecuzione dell’Orchestra sinfonica “G. Lettimi”, diretta dal Maestro Facciotto sembra sparire, sostituita da un grande vuoto, mentre l’ombra di Branduardi proiettata su un grande telo bianco, è come quella di un Narratore supremo, quasi Illuvatar stesso.

Non vi diciamo come va avanti la storia, perché per questo dovete vedere lo spettacolo o leggervi il Silmarillion. Abbiamo apprezzato anche i tre brani conclusivi, che raccontano episodi del Silmarillion successivi alla creazione di Arda, in particolare “La Cavalcata di Oromë” che mi sono riascoltato stamattina in macchina per gasarmi prima di 8 ore di lavoro davanti a un computer.
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Personalmente, mi sono voluto prendere pure il CD, perché è un progetto interessante e apprezzabile musicalmente. Poi perché sono un fan di Tolkien e tutto comincia da lì, da quel tema che Eru Illuvatar ha concepito e che ci ha portato al mondo che conosciamo.

Esisteva Eru, l’Uno, che in Arda è chiamato Ilúvatar; ed egli creò per primi gli Ainur, i Santi, rampolli del suo pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altro fosse creato. Ed egli parlò loro, proponendo temi musicali; ed essi cantarono al suo cospetto, ed egli ne fu lieto. A lungo cantarono soltanto uno alla volta, o solo pochi insieme, mentre gli altri stavano ad ascoltare; ché ciascuno di essi penetrava soltanto quella parte della mente di Ilúvatar da cui proveniva, e crescevano lentamente nella comprensione dei loro fratelli. Ma già solo ascoltando pervenivano a una comprensione più profonda, e s’accrescevano l’unisono e l’armonia. – JRR Tolkien

Il settore turistico non può più fare a meno del web: Hospitality day e TTG

Questa settimana la Romagna si è fatta portavoce delle innovazioni e degli ultimi trend nel campo del marketing digitale per il turismo. Due grandi eventi infatti – l’Hospitality day e il TTG – si sono tenuti rispettivamente a Riccione e Rimini il 7, 8, 9 e 10 di Ottobre.
Due iniziative molto diverse tra loro per dimensioni, programma e numero di visitatori ma che hanno trasmesso un messaggio univoco: essere online non più una scelta per le strutture ricettive italiane, è una necessità.

I temi più caldi affrontati nei numerosi seminari organizzati in entrambe le iniziative sono stati sicuramente quelli della creazione della reputazione in rete e della riqualificazione alberghiera in vista dei nuovi attori apparsi sul mercato dei viaggi come Airbnb. Si è parlato della gestione delle prenotazioni online, dell’equilibrio tra vendita diretta e vendita attraverso i sempre più utilizzati strumenti di booking online. Molta importanza è stata data anche alla raccolta e gestione di dati strategici (i famosi Big Data) sempre più fondamentali in numerosi settori.

I seminari più popolari sono stati quelli riguardanti i social network, le piattaforme ideali per dare visibilità e incrementare l’interesse per un brand. Questi sono stati anche i protagonisti degli Hospitality Social Awards, l’evento conclusivo dell’Hospitality day di Riccione durante il quale sono state premiate le eccellenze italiane del settore turismo e dell’ospitalità in materia di Social Media Marketing. Tra i vincitori Le Rose Suite Hotel di Rimini che si è aggiudicato il premio per il miglior selfie mentre l’hotel più amato dalla rete è stato l’Hotel Kristal Palace di Riva del Garda.

Le novità più interessanti introdotte in diversi seminari sono stati la tecnologia iBeacon, strumenti che ti permettono di localizzare, tenere traccia e inviare messaggi specifici agli smartphone che si trovano in un determinato luogo e le nuove possibilità offerte dalle piattaforme paid social come le nuove campagne a pagamento su Instagram e i nuovi servizi offerti da Facebook e Google ideali per il settore dei viaggi: Facebook Places e Google Hotel Ads.

Da non perdere ( secondo me ) è stato il seminario tenuto da Fabio Zaffini, l’ideatore e coordinatore di Rockin’ 1000, l’evento da 25 milioni di visualizzazioni che ha convinto la famosissima band dei Foo Fighters a tenere un concerto a Cesana. L’intervento di Fabio ha dimostrato come molta forza di volontà unita a un uso strategico e creativo delle tecnologie può portare alla realizzazione di un sogno.

Bookcity 2015, la festa del libro torna a Milano

A Milano dal 22 al 25 ottobre torna BookCity, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura che lo scorso anno ha totalizzato 130 mila visitatori. La manifestazione, promossa dall’Assessorato alla cultura del comune di Milano e dal Comitato promotore BookCity, ospiterà quest’anno più di 800 eventi, distribuiti per le strade di Milano, dedicati al mondo dei libri. Duecento, inoltre, saranno gli spazi allestiti distribuiti per la città tra teatri, biblioteche, musei, librerie e il Castello Sforzesco che fungerà da centro nevralgico della manifestazione.

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Sul sito ufficiale di BookCity è possibile scaricare il programma completo che comprende incontri di vario tipo quali presentazioni di libri, reading, mostre, spettacoli, seminari e la Maratown, l’evento forse più originale di tutta la manifestazione. Si tratta di una camminata di 42 chilometri attraverso i quartieri di Milano; la Maratown avrà inizio a mezzanotte di venerdì 23 ottobre e terminerà alla mezzanotte di sabato e sarà composta da 12 tappe che racconteranno una Milano tutta da leggere a piedi. Si aggiungeranno ai maratoneti anche nomi noti della letteratura come Paolo Cognetti e Gianni Biondillo – il quale, per l’occasione, presenterà il suo ultimo romanzo “L’incanto delle sirene“.

Come ogni anno saranno presenti anche importanti scrittori internazioni tra cui Isabelle Allende, che parteciperà alla serata inauguranele e Amitav Ghosh, autore della Trilogia della Ibis, che sarà ospite al Teatro Franco Parenti domenica 25; ma anche altri nomi noti della letteratura come Herta Müller – vincitrice del Nobel della Letteratura nel 2009 – Luis Sepulveda, Björn Larsson e Anthony Capella.

Continua, inoltre, il progetto con le scuole e le università di Milano, per incrementare l’interesse verso il mondo della lettura e quindi della letteratura neiu giovani e nei giovanissimi. Grazie alla collaborazione di tutti gli atenei della città e al coinvolgimento di molti tra docenti e studenti, avranno luogo lezioni aperte al pubblico, dibattiti e convegni sui temi legati al mondo dell’editoria e della cultura. Per gli amanti della lettura BookCity è un appuntamento da non perdere, anche solo per allenarsi in vista della nuova edizione di Più Libri, Più Liberi che, come ogni anno, si terrà a Roma al Palazzo dei Congressi dal 4 all’8 dicembre.

Alla British Columbia arriva un corso su Game of Thrones

La British Columbia – famosa università canadese – ha istituito un corso di studi interamente dedicato a Game of Thrones. Fantascienza? Sogno? Finzione? No, pura realtà. Un articolo del Time di qualche giorno fa riporta la lieta novella: nella primavera del 2016 partirà ufficialmente il corso, dedicato solo a coloro che hanno letto tutti i libri fino a ora pubblicati della ormai nota serie di George R. R. Martin.

Mappa_westerosIl corso, che si chiamerà “Our Modern Medieval: The Song of Ice and Fire as contemporary Medievalism” e le cui lezioni saranno tenute da Robert Rouse –professore associato di letteratura inglese medievale – permetterà agli iscritti di studiare la storia medievale riportata sui libri di Martin. Come annuncia il programma del Dipartimento di Inglese, il corso prevederà la lettura dei cinque libri attualmente disponibili (il numero dei libri in edizione italiana è diverso per scelta editoriale discutibile di Mondadori – nda) e la visione delle stagioni della serie televisiva trasmessa da HBO.

Da oggi, quindi, non servirà essere abitanti di Westeros per conoscerne la storia, basterà studiarla. Requisiti richiesti per iscriversi al corso su Game of Thrones? Pochi e molto semplici: essere fan accaniti della saga, aver letto tutti i libri e aver visto tutte le puntate della serie. Già Umberto Eco in Sugli specchi e altri saggi, pubblicato da Bompiani nel 1985, discuteva del ruolo che il Medioevo assume nella cultura contemporanea italiana ed europea e di come questo influenzi la nostra percezione di alcuni aspetti della vita. “Non si sogna il Medioevo perché sia il passato, perché di passati la cultura occidentale ne ammillanta […]. Ma è che […] il Medioevo rappresenta il crogiolo dell’Europa e della civiltà moderna. Il Medioevo inventa tutte le cose con cui stiamo ancora facendo i conti […].” Partendo da questo pensiero di Eco, la British Columbia illustra lo scopo del corso che, oltre che rendere ben felici i veri appassionati, consiste nell’esaminare il ruolo del Medioevo nella coscienza popolare tra il XX e il XXI secolo e il modo in cui, dopo Tolkien, viene percepito e re-immaginato ai giorni nostri. Argomenti di discussione, tra gli altri, saranno: il ruolo delle donne, la disabilità, la politica, la religione e la sessualità.

Content creation e SEO per blogger

Anche ai blogger capita il blocco dello scrittore. Non si sa cosa scrivere, non si sa da dove iniziare, e spesso non si sa neanche come fare a farsi leggere.

Per questo ieri sera ho tenuto una lezione per i soci di AgendaGeeek.it molto particolare, intitolata “Content creation & SEO for Geeks“, di cui vado a riassumere i punti salienti in questo post.
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La prima domanda che ci siamo posti è: da dove vengono le idee? Questo è già un punto dolente, perché se ci inseriamo nell’idea di “attendere l’ispirazione” allora possiamo già chiudere il nostro blog. Come possiamo quindi avere sempre idee nuove per i nostri post? Ecco tre strumenti che possono esserci di grande aiuto:

La creazione di un archivio personale da cui attingere e da tenere aggiornato, sfruttando gli strumenti online che preferiamo;
Il classico – ma mai scontato – brainstorming insieme agli altri membri della redazione;
Fare un’analisi di quello che fanno i blogger simili a noi, con una competitive research.

L’attività di un blogger, si incrocia spesso con l’attività SEO, perché se non riusciamo a farci trovare e a creare un contenuto esclusivo, sarà tutto tempo sprecato. Per questo il nostro contenuto deve rispondere a delle domande fondamentali:

Che cosa è “trending” in questo momento?
Che cosa porta link e da dove?
Che parole chiave portano più traffico?
Chi segue chi e chi condivide?
Che tipo di contenuto stanno scrivendo i miei simili?

Ci sono numerosi tools online che ci permettono di rispondere a queste domande, da quelli gratuiti di Google a quelli a pagamento e professionali. In base al nostro livello di conoscenza e alle nostre disponibilità, abbiamo la possibilità di trovare ulteriori informazioni e capire come muoverci nella giungla dei motori di ricerca.

Se poi vogliamo fare una vera e propria analisi SEO, forse è il caso di affidarci a un professionista…

Ma rimaniamo sul contenuto: come si riconosce un contenuto di valore? Questa immagine di MOZ può darci una mano:

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Content creation

A questo mi sento di aggiungere l’importanza degli otto step per la creazione di un contenuto:

Ricerca
Creazione della struttura del post
Scrittura bozza tra le 300 e le 700 parole;
Revisione e riscrittura
Ideazione del titolo
SEO Check
Revisione finale
Scelta dell’immagine di copertina

Con l’esperienza, questi passaggi saranno sempre più automatici e veloci, in modo da rendere la scrittura un processo più fluido.

Punto dolente è solitamente il sesto, quando si passa ad analizzare un contenuto lato SEO: siamo nel 2016 e le cose si fanno complicate. Il concetto di parola chiave può essere sostituito con quello di campo semantico. Google riconosce gli argomenti, le varianti di keywords e gli elementi multimediali, nonché valuta la user experience del nostro contenuto. Se il vostro sito è in WordPress, potete utilizzare WordPress SEO by Yoast per ottimizzare gli elementi base del vostro articolo come title e meta description. Non è questa la sede per un corso approfondito, ma è importante sapere che è un fattore importante, quando decidete di aprire il vostro blog.
Content promotion

Abbiamo scelto l’argomento, poi lo abbiamo scritto. E adesso? Dobbiamo promuoverlo!

Da qui in poi tutto dipende dalle vostre disponibilità, sia di tempo che economiche. Se avete molto tempo da perdere, cercate gli influencer nel vostro settore e instaurate rapporti. I social media sono lo strumento più semplice per compiere questa attività, onerosa ma che può portare diversi vantaggi, se entrate nelle “grazie” di un VIP del vostro settore. Potete anche entrare nelle community online sui social, essere attivi commentando i post di altri autori e crearvi la vostra rete di relazioni, che permetteranno al vostro contenuto di essere ricondiviso. Inoltre servono link in entrata per essere posizionati sui motori di ricerca, quindi buona caccia a link di qualità!

Se poi avete poco tempo e molto denaro, perché non utilizzare mezzi a pagamento come i post sponsorizzati di Facebook o Google AdWords? Ovviamente sono strumenti potenzialmente complessi, ma che possono essere utilizzati anche nelle loro forme più basiche.

Un punto di partenza direi che lo abbiamo, da qui bisogna iniziare a sperimentare e a lavorarci su.

Cine-Magic Show: costumi, danze e animazioni per rivivere le emozioni del grande cinema

«Attraverseremo mondi fantastici: dalle gelide lande di “Frozen” alle battaglie intergalattiche di “Star Wars”, dalle calde atmosfere de “Le Mille e Una Notte” alle impervie “Foreste Incantate”»

L’evento Cine-Magic Show prevederà un alternarsi di sfilate e spettacoli dal vivo dove saranno presentati oltre trenta creazioni sartoriali realizzate da mani esperte con una minuziosa attenzione per i dettagli. Sul palco prenderanno vita personaggi famosi ispirati al mondo del cinema e della fantasia grazie ai quali potremmo rivivere scene “cult” che gli hanno resi celebri e ogni esibizione sarà arricchita con contributi di danza, canto e animazione. Tra i numerosi ospiti saranno presenti i costumisti italiani Annamaria Quaresima, in arte “AnnaTheTekken”, Davide Giovagnetti e Antonella Fava.

Anna, è specializzata in abiti cosplay, arte da lei stessa coltivata. Il diploma all’Istituto D’Arte insieme ai corsi di formazione di sartoria e modellistica l’hanno presto portata a lavorare anche per spettacoli teatrali nella provincia oltre che per la nota azienda Rainbow dove ha vestito le celebri fatine Winx.

Davide invece, con il talento e la passione per il teatro che da sempre lo accompagnano, è riuscito, grazie al suo piccolo laboratorio creativo a raggiungere il tappeto rosso di Hollywood. Ha sfilato oltreoceano la sua creazione ispirata alla madre terra, figura simbolo per la filosofia della sua azienda in quanto “Art Line Spettacolo” lavora essenzialmente con materiali di riciclo.

Antonella, co-fondatrice di Fantasia Sogno Realtà, nasce inizialmente come sarta collaborando per prestigiosi marchi nazionali per poi arrivare a realizzare proprie collezioni ispirate alla natura e al lato seducente femminile.

Non mancherà di certo la musica così come le danze con esibizioni per tutti i gusti: l’associazione Danze Storiche “Marche ‘800” mette in scena le danze tipiche della regione e del suo passato; mentre per le anime più latine si prevede la partecipazione di Lara Andrés, ballerina fondatrice della Compagnia di danza “Alma Gitana”, insieme ai suoi allievi pronti a trasportarvi in un atmosfera sensuale e caliente.

Dalle danze popolari alla musica di Simone Micozzi, conosciuto come “Stritti”, il quale presenterà il suo ultimo album “Hip Hop Corn” tra le cui tracce è presente anche una dichiarazione d’amore per la sua città, Ancona, che da sempre l’ha sostenuto e visto crescere come artista.

Dopo il successo planetario del “Il Risveglio della Forza” non poteva di certo mancare un omaggio alla saga di STAR WARS affidato ai ragazzi della S.O.66. Stiamo parlando della Light Saber Combat Accademy – esatto avete capito bene – combattimenti veri e propri, a suon di spada laser: disciplina sportiva a tutti gli effetti, il l.s.c., unisce tecniche marziali e schermistiche alle descrizioni narrate da George Lucas nei manuali Jedi e Sith sugli stili di combattimento.

Concluderemo infine con un’invasione da brividi per omaggiare la Zombie Walk capitanata dal make up artist Alessandro Bugatti in collaborazione con la Traditional Kung Fu Association.
Per tutti i partecipanti seguirà poi un brindisi e dessert offerti dall’associazione.

Tra gli sponsor, che contribuiranno a rendere la serata perfetta sotto ogni aspetto, citiamo lo staff di PourParlerParrucchieri, Charme di Centro Formazione, la TopModel Agency e le sue modelle che sfileranno con le creazioni degli artisti sovra citati e Luna Dance Center e “Jacksology” per le coreografie.

Luca “Iron” Taglioni (con la direzione artistica di Daniele “Dredd” Legramante) sarà per voi il narratore della serata pronto a condurvi magistralmente da un mondo magico all’altro come un solo vero cantastorie sa fare. Noi di Agenda Geek saremo presenti come ospiti in veste di reporter pronti a immortalare i momenti più emozionanti attraverso scatti fotografici e tramite un live tweet. L’associazione Fantasia Sogno e Realtà tiene a precisare che lo spettacolo non ha alcuna finalità lucrativa e tutti gli artisti si esibiranno gratuitamente.
L’incasso ottenuto servirà a coprire le spese di allestimento dello spettacolo stesso. Le eventuali eccedenze saranno destinate all’apertura in Ancona, di un Centro Formazione Amatoriale per le Arti dello Spettacolo.

Info e Prevendita:
È possibile acquistare il biglietto cliccando QUI

Il prezzo intero è di 8€ mentre per i bambini e i soci dell’associazione FSR è prevista una riduzione a 5€.

La biglietteria del Teatro Sperimentale aprirà alle ore 16.30.

Per ulteriori informazioni contattare al seguente indirizzo o numero:
email: info@fantasiasognorealta.com
cellulare: 347 27 55 492