Scozia: membri della biblioteca fin dalla nascita

Tutti i bambini scozzesi, a partire dal 7 settembre, saranno membri della biblioteca fin dalla loro nascita. No, tranquilli, non ho bevuto – sebbene sia sempre l’ora giusta per un aperitivo alcolico – ma riporto semplicemente i fatti. Si tratta di un progetto pilota che partirà da Glasgow e riguarderà oltre due mila bambini provenienti dalle sei aree della città caratterizzate da tassi di alfabetizzazione più bassi. Al progetto possono aderire i neonati, i bambini di 3-4 anni e i bambini iscritti alla P1 (che corrisponde al primo anno della scuola primaria italiana) e, una volta iscritti, diventeranno automaticamente tesserati della propria biblioteca di riferimento, ossia quella più vicina alla loro abitazione.

Alla base del progetto, per avviare il quale il governo scozzese ha stanziato ben 80mila sterline, vi è l’idea di far conoscere e in un certo senso enfatizzare il ruolo che le biblioteche rivestono nella crescita individuale e culturale dell’individuo, soprattutto in contesti e ambienti culturalmente depressi o che presentano scarsa alfabetizzazione. Il progetto durerà un anno e sarà gestito da Glasgow Life,
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società di interesse comunitario che offre attività culturali, sportive e di apprendimento per conto del Glasgow City Council.

Secondo il primo ministro scozzese, Nicola Sturgen, e Archie Graham, presidente di Glasgow Life, grazie a questo progetto, i bambini verranno incoraggiati a sviluppare e coltivare l’entusiasmo nei confronti del sapere e della lettura fin dalla tenera età. Secondo Graham, l’avvicinamento dei piccolissimi alla lettura e alle biblioteche non solo migliora il livello di alfabetizzazione, ma condizionerebbe positivamente la crescita dei bambini, indirizzandoli lungo il percorso della conoscenza e dell’istruzione e contribuendo alla nascita di cittadini attivi, istruiti e con maggiori (e felici!) prospettive lavorative.

In Italia un progetto del genere è ancora lontano, le biblioteche – quando ci sono – sono spesso poco frequentate e/o malamente organizzate. Io, però, nel mio piccolo la differenza cerco di farla e rinnovo la tessera ogni anno, recandomi nella biblioteca più vicino ogni volta che posso. Fate lo stesso anche voi in fondo, più è frequentata, maggiori saranno le possibilità che venga rinnovata.